A cura di: Cybersecurity & Digital Resilience Team

Revisione: Dr. Eric Falzone – Responsabile Cybersecurity Academy

Aggiornato:

Programma del Corso Cyber Resilience Act – Regolamento (UE) 2024/2847

Modulo 1 — Ambito di applicazione, prodotti interessati e scadenze

Durata: 60 minuti

Obiettivo: comprendere quando un prodotto rientra nel CRA e quali scadenze considerare.

  • Finalità e struttura del Cyber Resilience Act.
  • Definizione di prodotto con elementi digitali: hardware, software e componenti commercializzati separatamente.
  • Connessione diretta o indiretta a dispositivi e reti.
  • Soluzioni di elaborazione dati da remoto: criteri per valutare il rapporto tra prodotto, cloud e SaaS.
  • Messa a disposizione e immissione sul mercato dell’Unione europea.
  • Attività commerciale e software libero e open source.
  • Esclusioni e rapporti con le discipline settoriali.
  • Entrata in vigore del 10 dicembre 2024, applicazione del capo IV dall’11 giugno 2026, obblighi di segnalazione dall’11 settembre 2026 e applicazione generale dall’11 dicembre 2027.
  • Prodotti già immessi sul mercato, modifiche sostanziali e disposizioni transitorie.
  • Distinzione tra disposizioni vincolanti e orientamenti interpretativi.

Caso applicativo: prima analisi del perimetro CRA di un software aziendale e di un dispositivo connesso dotato di funzionalità cloud.

Le scadenze e il regime transitorio sono disciplinati dagli articoli 69 e 71 del Regolamento (UE) 2024/2847.

Modulo 2 — Obblighi e responsabilità nella filiera

Durata: 60 minuti

Obiettivo: distinguere gli obblighi dell’organizzazione in funzione delle attività effettivamente svolte.

  • Fabbricanti di hardware e software: ruolo e principali responsabilità.
  • Rappresentanti autorizzati, importatori e distributori.
  • Prodotti sviluppati da terzi e commercializzati con il proprio nome o marchio.
  • Casi in cui importatori, distributori o altri soggetti assumono gli obblighi del fabbricante.
  • Effetti delle modifiche sostanziali apportate ai prodotti.
  • Gestori di software open source e relativo regime.
  • Controlli sulle forniture e informazioni da acquisire lungo la filiera.
  • Cooperazione con le autorità e gestione delle non conformità.
  • Ruolo di consulenti e responsabili acquisti ICT di aziende e Pubbliche Amministrazioni.

Caso applicativo: individuazione delle responsabilità di un’impresa che vende con il proprio marchio un dispositivo realizzato da un fornitore esterno.

Modulo 3 — Requisiti essenziali di cibersicurezza e valutazione dei rischi

Durata: 75 minuti

Obiettivo: comprendere come collegare i requisiti CRA alle caratteristiche e ai rischi del prodotto.

  • Struttura dell’allegato I e requisiti relativi alle proprietà dei prodotti.
  • Valutazione documentata dei rischi di cibersicurezza.
  • Finalità prevista, utilizzo ragionevolmente prevedibile e ambiente operativo.
  • Sicurezza fin dalla progettazione e per impostazione predefinita: security by design e security by default.
  • Vulnerabilità sfruttabili note e condizioni di messa a disposizione sul mercato.
  • Controllo degli accessi, autenticazione e protezione da utilizzi non autorizzati.
  • Riservatezza, integrità e disponibilità di dati e funzioni.
  • Minimizzazione dei dati, riduzione della superficie di attacco e limitazione dell’impatto degli incidenti.
  • Aggiornamenti, registrazione degli eventi e cancellazione sicura dei dati.
  • Prove, riesami e aggiornamento della valutazione dei rischi.

Caso applicativo: lettura guidata di una valutazione dei rischi e individuazione dei requisiti pertinenti per un prodotto connesso.

Modulo 4 — Gestione delle vulnerabilità, SBOM e periodo di assistenza

Durata: 75 minuti

Obiettivo: comprendere i processi necessari per gestire vulnerabilità e aggiornamenti durante il periodo di assistenza.

  • Identificazione e documentazione dei componenti software.
  • Software Bill of Materials — SBOM: funzione, contenuti e dipendenze di primo livello.
  • Componenti di terzi e integrazione di software open source.
  • Raccolta, valutazione e trattamento delle segnalazioni di vulnerabilità.
  • Politica di divulgazione coordinata delle vulnerabilità e punto di contatto.
  • Coordinamento con sviluppatori, manutentori e fornitori.
  • Correzione delle vulnerabilità e distribuzione sicura degli aggiornamenti.
  • Informazioni agli utilizzatori sulle vulnerabilità risolte e sulle misure da adottare.
  • Determinazione del periodo di assistenza in relazione alla durata di utilizzo prevista.
  • Soglia minima ordinaria di cinque anni, eccezione per prodotti con utilizzo previsto inferiore e casi che richiedono periodi più lunghi.
  • Distinzione tra periodo di assistenza e disponibilità degli aggiornamenti già rilasciati.

Caso applicativo: gestione di una vulnerabilità individuata in una libreria di terzi, dalla verifica dei prodotti interessati al coordinamento dell’aggiornamento.

Modulo 5 — Obblighi di segnalazione e gestione degli eventi

Durata: 75 minuti

Obiettivo: riconoscere gli eventi rilevanti e comprendere termini, destinatari e flussi informativi.

  • Definizione di vulnerabilità attivamente sfruttata.
  • Incidenti gravi che hanno un impatto sulla sicurezza del prodotto.
  • Differenza tra segnalazioni obbligatorie e volontarie.
  • Individuazione del momento della conoscenza dell’evento e attivazione delle funzioni responsabili.
  • Preallarme entro 24 ore e notifica entro 72 ore dalla conoscenza, senza indebito ritardo e secondo le condizioni dell’articolo 14.
  • Relazione finale sulle vulnerabilità: termine di 14 giorni dalla disponibilità di una misura correttiva o di attenuazione, salvo informazioni pertinenti già fornite.
  • Relazione finale sugli incidenti gravi: termine di un mese dalla trasmissione della notifica dell’incidente prevista entro 72 ore, salvo informazioni pertinenti già fornite.
  • Ruolo del CSIRT designato come coordinatore, di ENISA e della piattaforma unica di segnalazione.
  • Comunicazioni agli utilizzatori e protezione delle informazioni sensibili.
  • Condizioni del ritardo nella diffusione delle notifiche da parte dei CSIRT: distinzione rispetto ai termini di segnalazione del fabbricante.
  • Coordinamento con gli altri obblighi di notifica eventualmente applicabili.

Caso applicativo: ricostruzione della sequenza operativa di una segnalazione, dalla conoscenza dell’evento alla relazione finale.

Il modulo considera l’articolo 14 del CRA, le indicazioni della Commissione sulle segnalazioni e il Regolamento delegato (UE) 2026/881, in vigore dal 10 maggio 2026.

Modulo 6 — Classificazione, valutazione della conformità e marcatura CE

Durata: 90 minuti

Obiettivo: orientarsi nel percorso di conformità e riconoscere la documentazione necessaria.

  • Classificazione dei prodotti e individuazione della funzionalità principale.
  • Prodotti importanti di classe I e classe II e prodotti critici.
  • Descrizioni tecniche delle categorie previste dal Regolamento di esecuzione (UE) 2025/2392.
  • Procedure di valutazione della conformità e condizioni per il loro utilizzo.
  • Controllo interno, esame UE del tipo seguito dalla conformità al tipo e garanzia della qualità totale.
  • Casi di intervento degli organismi notificati.
  • Norme armonizzate, specifiche comuni e presunzione di conformità.
  • Rapporti con gli schemi europei di certificazione della cibersicurezza, nei limiti previsti dal CRA.
  • Contenuti della documentazione tecnica e collegamento con la valutazione dei rischi.
  • Dichiarazione di conformità UE e regole sulla marcatura CE.
  • Informazioni e istruzioni per gli utilizzatori.
  • Aggiornamento e conservazione della documentazione.

Caso applicativo: esame guidato dell’indice di un fascicolo tecnico e individuazione delle informazioni mancanti.

La classificazione considera il Regolamento di esecuzione (UE) 2025/2392, in vigore dal 21 dicembre 2025; le procedure sono approfondite secondo gli articoli 27–32 del CRA e il quadro istituzionale sulla valutazione della conformità.

Modulo 7 — Governance, controlli e piano delle attività CRA

Durata: 45 minuti

Obiettivo: contribuire alla definizione delle priorità e al coordinamento delle attività aziendali.

  • Mappatura dei prodotti, dei ruoli nella filiera e delle funzioni coinvolte.
  • Individuazione delle attività mancanti rispetto ai requisiti applicabili.
  • Assegnazione di responsabilità, scadenze e flussi informativi.
  • Coordinamento tra sviluppo, cybersecurity, legal, compliance, qualità e acquisti.
  • Informazioni e impegni da gestire nei rapporti con i fornitori.
  • Evidenze documentali e controlli sullo stato di avanzamento.
  • Vigilanza del mercato, misure correttive, ritiro e richiamo dei prodotti.
  • Quadro sanzionatorio, criteri di applicazione e deroghe previste.
  • Distinzioni e punti di coordinamento con Cybersecurity Act, NIS2, DORA e GDPR.

Caso applicativo: costruzione di una prima matrice delle attività, con priorità, responsabili, scadenze ed evidenze da raccogliere.

Come Funziona la Formazione Cybersecurity EUCS

1 – Scegli il Corso Cybersecurity

2 – Scegli il tuo Settore

3 – Frequenta il Corso Cyber Resilience Act

4 – Completa il Test Cybersecurity

5 – Ottieni l’Attestato Cybersecurity