Obblighi antiriciclaggio professionisti: dal 10 luglio 2027 il Regolamento (UE) 2024/1624 (AMLR) sarà direttamente applicabile ai professionisti che svolgono le attività previste dal regolamento, anche in forma associata o societaria.
Per prepararsi all’AMLR, lo Studio deve definire ruoli, procedure e controlli e formare i professionisti e il personale, adottando misure proporzionate ai rischi delle attività svolte e della clientela.
Quali obblighi spettano allo Studio e quali al Professionista?
Gli obblighi antiriciclaggio si applicano anche quando il professionista svolge la propria attività in forma associata o societaria.
In Italia, tra i professionisti soggetti alla normativa rientrano commercialisti, esperti contabili, consulenti del lavoro, avvocati e notai. Gli adempimenti dipendono dall’attività svolta e dalle esclusioni previste dalla legge.
Per avvocati e notai, gli obblighi si applicano solo alle operazioni e alle prestazioni individuate dalla normativa:occorre quindi verificare il contenuto dell’incarico.
Per organizzare gli adempimenti antiriciclaggio, è utile distinguere le attività gestite in modo condiviso dallo studio da quelle che competono al professionista incaricato:
Presidi Comuni dello Studio:
- autovalutazione del rischio
- definizione delle procedure antiriciclaggio
- organizzazione della funzione antiriciclaggio
- nomina del responsabile, quando previste
- gestione dei fascicoli della clientela
- formazione di professionisti, dipendenti e collaboratori
- controlli interni e scambio delle informazioni necessarie
- organizzazione delle procedure per esaminare le anomalie e gestire le segnalazioni di operazioni sospette (SOS).
Adempimenti del Professionista Incaricato:
- svolgere le verifiche e le valutazioni relative al cliente e alla prestazione;
- applicare le procedure dello studio;
- adempiere agli obblighi personali di collaborazione attiva e segnalazione, secondo la normativa applicabile.
La gestione condivisa delle attività non esonera il professionista dagli obblighi e dalle responsabilità che gli competono.
Quali presidi organizzativi prevede il Regolamento AML per i professionisti?
L’AMLR richiede ai professionisti di adottare misure organizzative e controlli proporzionati al tipo di attività svolta, ai rischi, alla complessità e alle dimensioni dello studio.
Di seguito i principali obblighi antiriciclaggio professionisti salvo le deroghe previste dal regolamento.
- Definizione dei ruoli e delle responsabilità antiriciclaggio
- Funzioni di controllo della conformità antiriciclaggio
- Formazione antiriciclaggio permanente e documentata
- Politiche, procedure e controlli formalizzati per iscritto
- Identificazione e verifica dell’identità
- Autovalutazione del rischio dell’attività
- Valutazione del rischio del cliente
- Individuazione delle persone politicamente esposte (PEP)
- Verifiche sulle sanzioni finanziarie mirate
- Conservazione dei dati, dei documenti e delle informazioni
- Canali interni per la segnalazione delle violazioni
- Segnalazione delle operazioni sospette (SOS)
- Rispetto dei limiti ai pagamenti in contanti
- Controlli interni e controllo costante dei rapporti d’affari
- Revisione indipendente affidata a un esperto esterno.
Quali funzioni di controllo della conformità prevede l’AMLR?
L’articolo 11 dell’AMLR distingue due ruoli:
- Manager della funzione di controllo della conformità: componente dell’organo di amministrazione con funzioni di gestione, assicura procedure e controlli adeguati ai rischi, la loro attuazione e le risorse necessarie.
- Incaricato della funzione di controllo della conformità: responsabile operativo antiriciclaggio e delle SOS, cura l’applicazione quotidiana dei presidi, i rapporti con le autorità e la trasmissione delle SOS alla FIU.
I due ruoli possono essere affidati alla stessa persona quando lo giustificano la natura dell’attività, i rischi, la complessità e le dimensioni del soggetto obbligato.
A chi spettano gli obblighi antiriciclaggio professionisti di adeguata verifica e conservazione?
Negli studi professionali è possibile accentrare la conservazione e delegare a dipendenti e collaboratori gli adempimenti amministrativi relativi all’identificazione.
Il professionista resta responsabile dell’identificazione del cliente, dell’esecutore e del titolare effettivo, delle valutazioni sul cliente e sulla prestazione, nonché del controllo costante quando previsto.
La gestione accentrata dei fascicoli e dell’archivio è una scelta organizzativa, non un obbligo generalizzato.
Le procedure devono garantire l’integrità e la reperibilità dei documenti, l’accesso riservato ai soggetti autorizzati e la tracciabilità delle attività.
Come si organizzano le segnalazioni di operazioni sospette?
Le Istruzioni dell’Unità di informazione finanziaria per l’Italia (UIF) del 18 dicembre 2025, applicabili dal 1° luglio 2026, consentono ai professionisti di scegliere tra loro un Referente SOS e di trasmettere le segnalazioni come studio associato o società tra professionisti (STP).
Su Infostat-UIF occorre indicare il Referente SOS, cioè la persona di contatto per le segnalazioni:
- se si registra il singolo professionista, il referente è il professionista stesso;
- se si registra lo studio associato o la società, il referente è il legale rappresentante oppure una persona da lui delegata.
Il delegato deve essere nominato formalmente e la nomina deve essere comunicata all’interno dello studio.
Deve appartenere allo studio e avere competenza, autorevolezza, indipendenza, autonomia di giudizio, tempo e risorse adeguati.
Il Referente SOS può autorizzare altre persone interne a utilizzare il portale. Ognuno deve usare credenziali proprie, senza condividerle. Il Referente SOS deve controllare chi è autorizzato almeno ogni sei mesi e quando viene sostituito, revocando gli accessi non più necessari.
La procedura SOS stabilisce chi esamina le anomalie, chi decide se effettuare una segnalazione e chi la invia alla UIF. La sua adozione è:
- facoltativa per il professionista persona fisica;
- obbligatoria quando il soggetto obbligato è uno studio o una società, oppure quando nella struttura professionale è prevista una funzione antiriciclaggio.
Gli obblighi antiriciclaggio professionisti previsti dal Regolamento AML prevedono che un consulente esterno possa aiutare a predisporre la Procedura SOS, ma che non possa assumere i seguenti compiti:
- approvare i criteri per individuare le anomalie;
- decidere se effettuare una segnalazione;
- trasmettere le SOS per conto dello studio.
Quali sanzioni si applicano e cosa cambia con l’AMLR?
Dal 10 luglio 2027 saranno direttamente applicabili le sanzioni antiriciclaggio previste dal Regolamento (UE) 2024/1624 (AMLR) per la violazione degli obblighi antiriciclaggio professionisti.
Entro la stessa data, l’Italia dovrà adeguare il proprio sistema sanzionatorio alla Direttiva (UE) 2024/1640.
Per i professionisti soggetti all’AMLR, la direttiva richiede sanzioni pecuniarie in caso di violazioni gravi, ripetute o sistematiche, commesse intenzionalmente o per negligenza.
In questi casi, il limite massimo della sanzione antiriciclaggio previsto dalla legge nazionale dovrà essere almeno pari a:
- € 1.000.000
- il doppio del beneficio derivante dalla violazione, se determinabile e superiore a un milione di euro.
Gli Stati potranno stabilire limiti massimi ancora più elevati ai sensi della Direttiva (UE) 2024/1640.
Come preparare lo Studio per i nuovi obblighi antiriciclaggio Professionisti?
Per prepararsi al 10 luglio 2027, lo studio può organizzare il percorso di adeguamento in cinque passaggi:
1 – Individuare gli obblighi antiriciclaggio professionisti applicabili
- Verificare quali attività sono soggette alla normativa antiriciclaggio
- Individuare gli adempimenti spettanti ai professionisti coinvolti
2 – Definire ruoli e procedure
- Formalizzare i presidi comuni dello studio
- Assegnare compiti e responsabilità antiriciclaggio
- Definire le funzioni e le deleghe
3 – Verificare i fascicoli antiriciclaggio
- Controllare le modalità di identificazione
- Verificare i criteri di individuazione del titolare effettivo
- Riesaminare la valutazione del rischio
- Aggiornare le informazioni
- Verificare la corretta conservazione di dati e documenti
4 – Organizzare la gestione delle SOS
- Stabilire chi esamina le anomalie
- Individuare chi decide se effettuare la segnalazione e chi la trasmette
- Verificare i canali di invio e le abilitazioni
- Definire le misure a tutela della riservatezza
5 – Pianificare gli interventi antiriciclaggio
- Definire le priorità
- Individuare i responsabili
- Fissare le scadenze
- Programmare ed erogare la formazione antiriciclaggio
- Monitorare le novità normative
Come può aiutare EUCS negli Obblighi Antiriciclaggio Professionisti?
EUCS affianca gli Studi nell’organizzazione degli obblighi antiriciclaggio professionisti e nella preparazione all’AMLR, con un supporto su misura per le attività svolte, le professioni esercitate e le dimensioni della struttura.
Il percorso per adempiere agli obblighi antiriciclaggio professionisti può comprendere:
- Analisi dei presidi esistenti, per individuare eventuali carenze e stabilire le priorità di intervento.
- Revisione delle procedure e dei ruoli, per definire con chiarezza compiti, responsabilità, deleghe e flussi informativi
- Predisposizione del piano di adeguamento al 2027, con interventi, responsabili e scadenze
- Formazione Antiriciclaggio di associati, dipendenti e collaboratori, mirata alle attività dello studio e ai compiti di ciascuno.
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