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Dichiarazione Antiriciclaggio Professionisti

Dichiarazione Antiriciclaggio Professionisti

L’adeguata verifica della clientela è, per i professionisti (Commercialisti, Consulenti del Lavoro, Avvocati e Notai), un adempimento antiriciclaggio complesso e non sempre agevole, che richiede la collaborazione attiva del cliente.

La normativa antiriciclaggio, infatti, impone ai clienti l’obbligo di fornire, con un’apposita dichiarazione antiriciclaggio, tutte le informazioni in loro possesso necessarie ai professionisti per adempiere in maniera corretta agli obblighi di adeguata verifica della clientela previsti dal D.lgs. 231/07.

La dichiarazione antiriciclaggio consente ai professionisti di ottenere informazioni, che difficilmente riuscirebbero ad ottenere nell'ambito della propria attività professionale, e permette di far emergere potenziali situazioni a rischio di riciclaggio connesse alla reticenza del cliente nel fornire le informazioni richieste.

L’art. 20 del D.lgs. 231/07, infatti, impone ai professionisti di valutare il rischio antiriciclaggio, anche, tenendo in considerazione il comportamento tenuto dal cliente al momento del rilascio della dichiarazione antiriciclaggio.

L’art. 21 del D.lgs. 231/07 stabilisce che la dichiarazione antiriciclaggio debba essere rilasciata dal cliente per iscritto e debba contenere almeno le seguenti informazioni:

  • dati identificativi del cliente
  • dati identificativi dei soggetti con poteri di firma e rappresentanza
  • dati identificativi dei titolari effettivi
  • dati identificativi delle persone politicamente esposte
  • scopo e natura della prestazione professionale
  • transazioni economiche oggetto della prestazione professionale
  • attività commerciali svolte dal cliente
  • origine dei fondi relative alla prestazione professionale
  • altre informazioni utili ai fini dell’adeguata verifica della clientela

La dichiarazione antiriciclaggio deve essere fornita, necessariamente, per iscritto in quanto permette ai professionisti di tenere traccia delle informazioni fornite dal cliente e di dimostrare alle autorità di vigilanza di settore, che la portata delle misure adottate è adeguata all'entità del rischio di riciclaggio rilevato, e che le eventuali operazioni di riciclaggio connesse alla prestazione professionale sono state svolte dal cliente con un premeditato intento elusivo.

È importante sottolineare che, con la sottoscrizione della dichiarazione antiriciclaggio, il cliente si assume la responsabilità penale delle informazioni in essa contenute.

L’art. 55 del D.lgs. 231/07, infatti, prevede una sanzione penale di reclusione da 6 a 12 mesi e di multa fino a € 5.000 per il cliente che fornisce informazioni parziali o non veritiere in merito al soggetto per conto del quale eventualmente opera e di arresto da 6 a 36 mesi e di ammenda fino a € 50.000 per il cliente che fornisce informazioni false o non complete in merito allo scopo e alla natura della prestazione professionale.

I professionisti, pertanto, devono predisporre un proprio modello personalizzato di dichiarazione antiriciclaggio da far sottoscrivere al cliente, che tenga conto del sistema di gestione antiriciclaggio adottato e delle procedure antiriciclaggio definite per lo svolgimento delle attività di adeguata verifica della clientela.

E’ buona norma che la dichiarazione antiriciclaggio contenga una breve descrizione degli obblighi in capo al cliente previsti dalla normativa antiriciclaggio e delle relative sanzioni penali previste da D.lgs. 231/07 in caso di informazioni omesse, parziali o non veritiere.

I professionisti devono classificare la dichiarazione antiriciclaggio come un documento riservato, in quanto contiene informazioni di particolare delicatezza e importanza la cui diffusione o comunicazione non autorizzata potrebbe comportare gravi danni economici e patrimoniali per il cliente.

Per tale ragione i professionisti, oltre ad adottare sistemi e procedure antiriciclaggio che rispettino le prescrizioni stabilite dal D.lgs. 196/2003 in materia di protezione di dati personali e a rispettare tutte le misure minime di sicurezza imposte dall’Allegato B) del Codice Privacy, devono predisporre idonee e preventive misure di sicurezza per la conservazione e consultazione della dichiarazione antiriciclaggio all’interno dello studio professionale.

Per l’omissione degli obblighi relativi alla dichiarazione antiriciclaggio, la normativa antiriciclaggio prevede una sanzione penale di multa fino a € 26.000; per non incorrere in tale sanzione i professionisti devono sempre acquisire per iscritto la dichiarazione antiriciclaggio prima di instaurare il rapporto professionale o di accettare l'incarico professionale.

 

Dr. Eric Falzone - Law Compliance Advisor - Partner EUCS

Dr. Matteo Angi - Law Compliance Advisor - Consulente EUCS